I vantaggi di un Negozio On Line

  • Aprirsi ad un mercato senza confini
  • Rafforzare il proprio Brand e aumentare le vendite
  • Cogliere i cambiamenti nelle dinamiche di acquisto
  • Beneficiare di un mercato on line in continua crescita
Sempre di più i consumatori sono orientati a consultare Internet prima di decidere cosa acquistare. Le statistiche confermano sempre più che dopo aver ricevuto lo “stimolo” (pubblicità off-line, amico che parla del prodotto..) visitano il sito dell’Azienda. Scarsa qualità nella presenza on line significa riduzione della capacità di vendita soprattutto se i concorrenti hanno una presenza “diversa”. Lo stesso può dirsi di un negozio on line. Se si vogliono aumentare le conversioni sulle visite, bisogna passare da una presenza “amatoriale” ad una “professionale”…

Ecommerce Open Source

   
La domanda che molti si fanno e ci fanno: ma meglio open source o codice proprietario? Quali sono i punti di forza di Magento?

Brief, Progetto e Obiettivi

   
Conoscere il proprio mercato e i concorrenti, i propri punti di forza e debolezza. Costruire con coscienza per vendere…

Realizzazione Sito Istituzionale

   
Perchè esserci è sempre più importante? Ma cosa e come comunico? Come posso rafforzare il mio Brand?

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Il Nuovo Marketing: Dal FMOT (first moment of truth) allo ZMOT (zero moment of truth)

Il modo di acquistare sta cambiando rapidamente e le vecchie strategie di marketing non riescono a stare al passo. Non importa che tipo di prodotto compriamo, (alimentari, biglietti per un concerto o una vacanza), Internet ha cambiato drasticamente come si arriva alla decisione di comprare. Oggi siamo tutti navigatori in cerca di opinioni e suggerimenti di altri consumatori in rete, nei social e video. Il marketing si è evoluto profondamente. Questo ha fatto sì che le strategie di marketing abbiano seguito la medesima evoluzione radicale, prendendo in considerazione i cambiamenti a monte del processo decisionale che guida il consumatore all’acquisto.

  • Quando i consumatori vengono a conoscenza di un prodotto oggi, la prima reazione è “ lo cercherò su Internet”
  • E così iniziano una giornata di ricerche on line: sul prodotto, servizio, su un problema o opportunità

  • Oggi non puoi assolutamente essere indietro rispetto ai tuoi concorrenti. Non puoi non stare al passo con la tecnologia. Devi stare “dietro” ai tuoi consumatori

Rishad Tobaccowala ( Executiv Manager Strategia e Innovazione,  VivaKi)

ZMOT

Lo ZMOT (Momento zero della Verità), è un momento (spesso breve) in cui avviene il processo decisionale d’acquisto; questa situazione si verifica centinaia di milioni di volte al giorno e si attua sui cellulari, pc portatili, Ipad, e qualsiasi altro dispositivo connesso alla rete. E’ un momento in cui il marketing si compie, un momento in cui le informazioni giungono all’utente/consumatore e questi prendono conseguentemente le loro decisioni, influendo sul successo o sull’insuccesso del brand e delle sue strategie di marketing. In poche parole il momento ZMOT è quando tu prendi il tuo laptop, Ipad, iphone…e – andando su internet- cominci ad informarti su un prodotto/servizio che tu pensi di comprare.
Google ci fornisce dei dati molto interessanti al riguardo:

  • Rimarrai sorpreso nel sapere che il 70% degli americani dichiara di leggere analisi e recensioni di prodotti prima di acquistare
  • Il 79% dei consumatori dichiara di usare uno smartphone per cercare informazioni prima dell’acquisto
  • L’83% delle mamme dichiara di fare ricerche su internet dopo aver visto una pubblicità in TV su prodotti che le interessano

FMOT

Il 21 settembre del 2005, il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo di copertina che ha cambiato il volto del marketing. Questa storia parlava dell’importanza critica dei “sette secondi” dopo che un acquirente trova per la prima volta un ripiano di un negozio pieno di detergenti o dentifricio o qualsiasi altra cosa.  In America alcuni slogan di catene di supermercati dicevamo “cerca nel freezer del supermercato

Questo è il momento in questione – quando si sta lì a guardare le pizze surgelate prima di decidere quale acquistare. Procter & Gamble ha chiamato questo momento “il primo momento della verità” o “Fmot”. Questo momento è stato così importante per P&G che ha creato una posizione specifica in azienda :”Direttore FMOT”, occupata poi da Dina Howell.

The Wall Street Jornal pensò che si trattava di un avvenimento così nuovo e rivoluzionario che decise di pubblicarlo in prima pagina.

Lo stesso anno, nella sua prefazione al libro straordinario “Lovemarks di Kevin Roberts”, il CEO di Procter & Gamble, A.G. Lafley si espresse così:

Le migliori marche vincono essenzialmente due momenti della verità. Il primo momento si verifica sullo scaffale del negozio, quando un  consumatore decide di acquistare una marca o un’altra. Il secondo si verifica in casa, quando usa il prodotto-  e rimane più o meno affascinato”

Lafley aveva ragione allora ma anche è adesso.
Il primo e secondo momento della verità sono ancora oggi vitali.
Tuttavia ora c’è un nuovo momento critico della decisione avviene prima che i consumatori arrivino al congelatore del supermercato.

Se stai vendendo barche o crema da barba, la prima impressione del tuo cliente – e molto probabilmente la sua decisione finale – si compirà nel momento dello  ZMOT.

I professionisti del Marketing spendono una quantità enorme di energia e di denaro nei primi due momenti della fase decisionale d’acquisto.

Ma la nuova domanda è: stai investendo sullo ZMOT?

Design: interazione tra layout, architettura delle informazioni, tecnologia, creatività e usabilità

“Alla Sony, ipotizziamo che tutti i prodotti dei nostri concorrenti avranno in linea di massima la nostra medesima tecnologia, lo stesso prezzo, le medesime prestazioni e le stesse caratteristiche. Il Design è l’unica cosa che differenzia il prodotto da un altro nel mercato “
Norio Ohga, Presidente e Ceo Sony

Perché è importante il Design?

  • il 75% degli utenti americani ammette di giudicare la credibilità di una Azienda basandosi sul design di un sito
  • Il 68% degli utenti abituati a comprare on line, concordano sul fatto che un E-Commerce che non ha un design professionale genera sfiducia

Come si comporta l’utente?

  • Solitamente le abitudini di un utente on line non sono così diverse dalle abitudini di un cliente che entra in un negozio fisico, nel senso che una volta “entrati” guardano in tutte le direzioni e cliccano il primo link che coglie la sua attenzione, perché lo ricorda o gli interessa.
  • Nella verità buona parte del suo negozio passa inosservato. Analizzando una pagina con le “mappe di calore”, l’utente fissa solo alcuni punti nella pagina che poi lo guidano durante la sua navigazione
  • Se un negozio non è capace di attendere le aspettative dell’utente, allora il “designer” non ha ben fatto il suo lavoro e l’azienda perde occasioni di vendita.
  • Quanto più difficile è arrivare all’informazione o confusa è la navigazione, maggiore è la possibilità dell’utente di lasciare il negozio
  • Non sempre l’utente fa le migliori scelte di navigazione. Spesso sceglie la prima opzione che reputa corretta e ci sono buone probabilità che non trovi esattamente quello che cercano. Filtri di navigazione (per marca, prezzo, colore, taglie…etc) è una buona soluzione per aiutare l’utente nella sua navigazione

Non dimenticare di…..

  1. Non fare pensare troppo l’utente: in linea con la prima legge di Krug sull’usabilità, la pagina web deve essere ovvia. Liberati di aspetti che possono creare dubbi. L’utente necessita di fare scelte consapevoli considerando i pro, i contro e le alternative
  2. Non far perdere la pazienza agli utenti: l’obiettivo è aiutare l’utente a trovare nella maniera più veloce possibile quello che sta cercando. Facilitare la navigazione con l’uso di strumenti di ricerca e filtri. Attivare correlazioni tra i prodotti e strumenti simili possono aumentare le conversioni e il carrello medio
  3. Gestire e guidare la navigazione: centrare l’attenzione degli utenti su aree specifiche del sito, con un uso moderato dei elementi visuali. Meno l’utente pensa a a ciò che deve accadere, migliore è l’esperienza, ovvero uno degli obiettivi dell’usabilità
  4. Metti in chiaro l’obiettivo di ogni pagina: Il Design  deve permettere all’utente di aver chiara la sequenza dei passi che lo guidano all’obiettivo, anche attraverso elementi visuali (ad esempio i passi per arrivare al chekout). Questi aspetti sono fondamentali per rendere il sito “user-friendly”
  5. Fare uso efficace dei messaggi: il web è differente dalla carta stampata, per questo è necessario aggiustare lo stile dei messaggi. Per esempio, scritte promozionali non saranno lette se inserite in blocchi di testo senza elementi grafici. Le “molte parole” per il web non sono considerate dall’utente
  6. Essere semplici… “Keep it Simple” (KIS) : sforzati per puntare alla semplicità invece che alla complessità
  7. Non aver paura degli elenchi puntati numerati o di elementi grafici che spazino blocchi di testo: quando un visitatore si avvicina per la prima volta ad un nuovo sito, la prima cosa che fa è uno scorrimento veloce della pagina. In questa fase deve trovare facilità nel percepire le differenze di tipologia di contenuto sulla pagina.
  8. Fare test di usabilità: il modo migliore è sicuramente utilizzare sistemi di statistica che ci permettono di estrapolare il tasso di conversione, il tempo di permanenza sulla pagina, il n° di pagine viste per utente….

Perchè fidarti di  InternetSm

Esperienza dimostrabile
Diversi casi di successo
Utilizzo di strumenti analitici per il controllo
Definizione campagne di WebMarketing
Tracciamento di conversioni dirette e indirette
Integrazione con attività di Marketing Off Line
Integrazione con Gestionale
Sviluppo interno di tutte le fasi del processo