Crescita vertiginosa degli acquisti on-line tramite i dispositivi Mobile. Secondo l’indagine dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano, l’incremento del Mobile Commerce è del 255% rispetto all’anno precedente, portando a 11,3 miliardi il valore del commercio elettronico in Italia.

Sono dunque gli smartphone e i tablet a trainare gli acquisti on-line. Basti pensare che nel 2013 il 20% della crescita annua dell’eCommerce è stata determinata esclusivamente dagli acquisti effettuati tramite smartphone.
Nell’ultimo anno sono aumentati anche gli utenti italiani che hanno effettuato acquisti sul web, arrivando a superare i 14 milioni. Si parla di un incremento del 15%, favorito anche dallo sviluppo di strategie di multicanalità che integrano il canale fisico e il canale on-line migliorando la comunicazione tra venditore e clienti, il servizio offerto e l’efficienza dei processi del punto vendita. Un esempio è la formula “Prenota online e ritira in negozio” e la possibilità di ricevere assistenza in-store.

La crescita riguarda anche i settori merceologici, guidata dall’abbigliamento, e dall’informatica ed elettronica di consumo che nell’ultimo anno hanno registrato rispettivamente un +30% e un +20%. Seguono le assicurazioni con un aumento del 14% e il turismo con un +13%. Quest’ultimo resta però il settore con il maggior market share: il 43% degli acquisti on-line riguarda infatti il turismo, seguito dal 12% dell’abbigliamento, dall’11% dell’informatica e dell’elettronica, e dal 10% delle assicurazioni.

Una tendenza degli ultimi anni, confermata anche nel 2013, è la maggiore crescita dei settori di prodotto che registrano un +25% rispetto al +13% registrato dai comparti di servizi; anche se questi ultimi pesano per il 61% delle vendite.

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Nonostante la ricerca abbia riportato valori molto positivi, per quanto riguarda la percentuale di acquisti effettuati tramite Internet, il divario tra l’Italia ed altre nazioni è ancora sensibile.
Nel nostro paese il tasso di penetrazione dell’e-commerce è infatti pari al 3% rispetto al 4,5% della Spagna, al 6% della Francia, all’8% della Germania e al 14% del Regno Unito. Inoltre, mentre in Italia il 61% degli acquisti on-line riguarda i servizi ed il 39% i prodotti, negli altri mercati principali la percentuale dei prodotti acquistati on-line va dal 65 all’80%.
La differenza può essere giustificata da una scarsa, o addirittura nulla, presenza commerciale on-line  di quei settori che nel nostro Paese risultano i più importanti nel paniere di spesa degli Italiani.
Questo dato deve essere un incentivo per coloro che ancora non hanno fatto la scelta di spostare la loro attività anche sul web.
Il mercato italiano on-line offre ancora fasce di mercato prive di concorrenza , che rappresentano un’opportunità per chi ha in progetto l’apertura di un’e-Commerce.