Gli eShopper continuano a crescere in maniera sostanziale. Si parla di circa 1 milione di utenti in più che decidono di acquistare il proprio bene on line nell’ultimo anno. si parla di una crescita che sfiora il 15% rispetto ad Ottobre 2012.
L’indagine è stata condotta da Human Highway per Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano e ne è stata fatta una presentazione durante il Digital Fashion,  Il marketing digitale come driver di business nel settore fashion.

Interessante la divisione di questi utenti. Di circa 13 milioni di utenti che hanno comprato su internet in questo ultimo anno, gli utenti sporadici sono stati circa 5 milioni. Questi utenti hanno acquistato nell’ultimo trimestre uno o due beni per un totale complessivo di acquisti di circa 680 milioni di euro. Questa cifra rappresenta il 14% del portale. Gli acquirenti abituali che sono circa 8 milioni e che hanno effettuato almeno tre acquisti nell’ultimo trimestre hanno generato un movimento di ben 3.540 milioni di euro.

Facendo riferimento in maniera particolare al settore fashion si è osservato che coloro che hanno acquistato on line sono aumentati di oltre 1.1 milioni in quest’ultimo anno. L’incremento rispetto al 2012 è di ben il 14.5%.

Secondo quanto emerge dai dati estrapolati dall’Osservatorio Cartaì, nei primi 8 mesi del 2013 sono state effettuate transazioni per un valore che supera il 25% in più rispetto all’anno precedente.

Sono in crescita, conferma Roberto Liscia, presidente di Netcomm le transazioni effettuate on line da mobile device (smartphone, tablet, phabelt). Interessante notare che ben il 18 % delle transazioni nel settore dell’abbigliamento vengono effettuate da mobile device mentre negli altri settori solo il 10% acquista con il proprio smartphone o dispositivo mobile. Il presidente evidenzia nelle battute finali il fatto che gli utenti che abitualmente acquistano on line generano ben l’86% del valore totale delle transazioni.

Lo score che misura la soddisfazione degli utenti che acquistano su internet è maggiore, anche se lievemente, per il settore del fashion rispetto agli altri settori merceologici, 8.5 contro 8.3.