La raccolta e l’analisi dei dati statistici gioca un ruolo fondamentale nelle decisioni aziendali. Ogni marketer conosce molto bene l’importanza dei dati e della loro analisi, ma quanti di voi utilizzano degli automatismi per migliorare il marketing aziendale? Quanti di voi hanno messo in atto un programma in grado di migliorare dinamicamente la user experience e le conversioni?

In un recente articolo pubblicato da clickz.com, uno degli autori spiega come migliorare questi fattori creando degli automatismi all’interno di Google Analytics. Automatismi che svolgono la funzione primaria di svincolare il marketer dal lavoro manuale di raccolta ed analisi dei dati, lasciandolo libero di utilizzare questo tempo per prendere decisioni strategiche e creative.

Ecco 3 semplici modi per automatizzare alcune azioni di marketing, utilizzando i dati raccolti sul vostro account Analytics.

    1. Migliorare dinamicamente il contenuto del sito sulla base delle statistiche in tempo reale di Analytics  Molti brand famosi hanno costantemente visitatori sul proprio sito. Questi utenti navigano, acquistano, condividono il contenuto ritenuto interessante sui social e tanto altro. Avete mai pensato di utilizzare questi azioni per migliorare costantemente il contenuto mostrato ai nuovi utenti? Probabilmente lo avete pensato ma lo avete ritenuto di difficile applicazione. Monitorare in tempo reale questi andamenti e modificare le pagine dinamicamente non è sempre così semplice. Un modo per ovviare a questo problema è utilizzare le REAL TIME API di Google. Tramite queste API possiamo recuperare i dati per poi utilizzarli per migliorare la user experience.

      Un semplice esempio può essere il cambiamento dei contenuti su di una pagina internet. Ad esempio possiamo fare una query per creare un elenco delle url più visitate e sulla base di questo costruire un widget con i contenuti top trend e mostrare il numero di lettori attivi su quelle pagine. Tutto ciò può aumentare la voglia di visualizzare e condividere questi contenuti. Lo stesso identico widget è utilizzato ad esempio da booking.com per mostrare quanti utenti stanno visualizzando il prodotto, in questo caso un hotel. Questo crea nell’utente quel senso di “carenza” che lo spinge verso l’acquisto immediato del prodotto.

      Come potete intuire questo metodo è molto versatile e può essere applicato in diversi contesti.

    2. Migliorare il remarketing tramite i dati analytics del proprio sito

      Quante volte vi siete trovati su un sito con l’intento di comprare e poi vi siete bloccati perché presi da altri task? Sicuramente diverse volte; e così molti dei vostri utenti. Non sarebbe carino cercare di agganciarli nuovamente con alcune pubblicità mirate?

      Attivando il remarketing sul proprio sito web possiamo raggiungere nuovamente gli utenti, mostrandogli delle pubblicità in target con gli oggetti visualizzati sul sito.

      Ovviamente senza automazione sarebbe improponibile effettuare questa operazione. Diviene quindi indispensabile utilizzare un programma che svolga questa funzione automaticamente. Tutto ciò può essere effettuato tramite i vostri account analytics ed adwords.

    3. Lanciare A/B test che automaticamente scelgono un vincitore  Quante volte vi siete trovati davanti a landing page che convertono, ma di cui siete convinti si possa migliorare qualcosa? Eccovi di fronte al dilemma su cosa cambiare senza peggiorare la situazione. Tramite questo sistema potrete testare le varianti create e scegliere quella che converte di più, il tutto sulla base dei dati empirici ricavati da Analytics. La piattaforma di Google dispone infatti di una funzione chiamata esperimenti (la trovate sotto: contenuti>esperimenti), dove potrete impostare i vari test in modo molto semplice ed intuitivo e ricevere i risultati in maniera del tutto automatizzata.

Molto spesso considerati erroneamente “difficili da implementare”, tali automatismi sono tra gli strumenti fondamentali di un marketer professionale. Questi “arnesi del mestiere” possono semplificare notevolmente la vita del marketer, lasciandogli il giusto spazio per esprimere il lato creativo e decisionale.