Con il nuovo decreto le vendite via telefono non saranno più valide senza la firma del contratto da parte del cliente.

Tempo addietro, per fare vendite c’era un elevata possibilità che un addetto dei call center chiamasse direttamente i clienti per proporre nuove offerte in quel preciso momento, e per accettare le offerte bastava rispondere affermativamente alle domande, con il rischio della poca riflessione sulla vera convenienza dell’offerta.


Tutto questo però dal 14 Giugno non succederà più perché queste vendite via telefono saranno messe al bando e, affinché il contratto sia valido, il cliente deve ricevere una copia del contratto a casa che poi dovrà essere firmata (anche firma elettronica).
Proprio dal 14 Giugno entreranno in vigore le istruzioni contenute del decreto pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 26 Marzo. Le modifiche di questo decreto, che avranno effetto solo sui contratti stipulati dopo il 14 Giugno, tutelano maggiormente i clienti per i contratto a distanza.
Inoltre il rivenditore è obbligato a fornire più informazioni prima della firma del contratto e una responsabilità maggiore in caso la merce presenta qualche difetto.
Vengono anche aumentati i termini per il diritto di recesso da 10 a 14 giorni per tutti i clienti. Anche per i call center ci sono modifiche: le telefonate per l’assistenza non possono avere un costo superiore alla tariffa telefonica.

Il nuovo decreto riguarda anche le vendite on-line, che dovranno avvenire in modo più trasparente e con il divieto di utilizzare format pre-compilati per i servizi aggiuntivi. Tutte le condizioni di vendita, di consegna  e di pagamento dovranno essere descritte in modo dettagliato e chiaro.