L’obiettivo finale di Google Penguin, rilasciato il 24 aprile 2012, è quello di rimuovere dalle SERP i siti web che usano tecniche di link building vietate da Google, come p.e. link acquistati, scambiati, ottenuti mediante tool automatici o sovraottimizzati nell’anchor text.

Penguin rappresenta il tentativo di Google di dare SERP davvero utili all’utente finale, senza traccia di spam e, soprattutto per i SEO, uno dei più importanti aggiornamenti di algoritmo di Google, sia per la quantità di siti penalizzati, sia per il numero di update all’algoritmo: il quarto step è stato effettuato il 22 Giugno 2013 seguito poco dopo da un Panda Update il 18 Luglio 2013.

L’ultimo Roll Out dell’aggiornamento è stato denominato Penguin 2.0 in quanto si tratta di una versione ancora più “cattiva” dell’originale: oltre a verificare la sovra-ottimizzazione dell’home page e la presenza di link artificiali diretti verso la Home, questo Update estende la verifica anche alle pagine interne del sito web per eliminare risultati posizionati artificialmente.

Se hai notato un calo drastico di visite al tuo sito web, prima di correre ai ripari:

  •           Verifica che la data del crollo coincida con un aggiornamento di Google Penguin
  •           Aspetta almeno 7 giorni per accertare che si tratti di una fluttuazione momentanea
  •           Controlla la presenza di messaggi di avvertimento sul tuo Webmaster Tool

Uscire dalla penalizzazione Google Penguin

Google Penguin colpisce i siti web che mostrano di avere un profilo di link innaturale o quanto meno sospetto agli occhi di Google:  quando i contenuti di un sito web si diffondono spontaneamente sono linkati su tante piattaforme e collegati con anchor diversi, in quanto la pagina linkata può essere oggetto di tanti articoli di vario tema. La prima cosa da fare, una volta accertata la penalizzazione è analizzare i link diretti al dominio ed il loro anchor text alla ricerca di:

  •           Link spalmati su tutto il sito web, provenienti anche da pagine non coerenti con quella finale
  •           Termini usati troppo spesso come anchor text per puri scopi di posizionamento
  •           Link provenienti da siti spam o già penalizzati

Una volta stilata una lista di link da modificare o da rimuovere, se giudicati “tossici” piuttosto che positivi, occorre stilare due liste e reperire le informazioni di contatto di ogni sito web in modo da contttare il webmaster e chiedere la modifica del link o dell’anchor text o la sua eliminazione totale.

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Parallelamente è consigliabile attivare una seconda campagna di link building che affianchi alla rimozione la ricerca di nuovi partner per lo scambio di contenuti o per collaborazioni online, l’importante è selezionare siti web dotati di una buona autorità ed aggiornati di frequente in modo che, essere linkati da una ricorsa di qualità compensi i link giudicati artificiali da Google.

È inoltre possibile utilizzare il modulo per la segnalazione Google qualora si pensi che Google abbia fallito nel suo aggiornamento del vostro sito, “filtrandolo” con Penguin.