Un migliore engagement è sicuramente generato all’uso di modelli di newsletter responsive e scalable: analizziamo i  pro e i contro di queste due metodologie.

Oggi nell’ambito di una campagna newsletter, almeno il 50% delle email inviate vengono visualizzate su di un dispositivo mobile. Questo trend attuale in continuo aumento, sta aumentando  l’importanza che l’email marketing ricopre nelle strategie di un’azienda e nella loro messa in atto.
Abbiamo individuato tre principali problemi e le difficoltà che incontra un utente se la email ricevuta non è progettata anche per i dispositivi mobili.

1 L’Email è troppo lunga (scrolling eccessivo)
L’email diventa troppo lunga e questo presuppone uno scrolling eccessivo con conseguenti e inevitabili difficoltà di lettura che quasi il 50% dei destinatari lamenta.

2 Errori di visualizzazione
I layout generici, pensati per soddisfare i formati di pc e notebook, sono spesso incompatibili con le risoluzioni dei nostri moderni smartphone. Questo genera nel 30% dei casi, una visualizzazione dei contenuti non corretta, e di conseguenza una percezione di disordine e incompletezza.

3 Sovrabbondanza di contenuti
I layout orientati al mobile limitano automaticamente i contenuti per migliorare l’esperieza di utilizzo. Quasi il 30% degli utenti infatti lamentato una quantità di informazioni eccessiva.
Design responsive o Email scalable: quali sono le differenze

Per risolvere questi problemi dobbiamo creare delle email che si possano adattare bene anche ai dispositivi mobile, realizzando quindi delle ‘scalable email’ o avvalendosi di un design ‘responsive’. Vediamo nello specifico le differenze.
Scalable: la email in questo formato restano leggibili al 100% sul nostro mobile, i caratteri e i pulsanti sono più grandi per garantirne la sua cliccabilità, anche se in forma ridotta.
Responsive:  in una email responsive i contenuti vengono completamente riadattati al nostro schermo mobile di qualsiasi dimensioni esso sia. Vengono creati specifici menù di navigazione più intuitivi e le immagini vengono ingrandite. Anche caratteri e pulsanti sono più grandi (anche rispetto agli omologhi scalable) per favorirne l’utilizzo su touch screen.

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Quindi una  email ‘responsive’ potrebbe sembrare migliore rispetto ad una ‘scalable’; in realtà attualmente non tutti i dispositivi mobile suportano il responsive design. Allora la scelta migliore potrebbe essere quella di predisporre un layout ibrido per le nostre newsletter che possa funzionare bene sia su desktop che su notebook  a seconda dell’esigenza,  sia sui mobile devices diventando responsive (se supportato) o semplicemente riadattando le dimensioni.