2014: l’anno dell’invasione dei dispositivi indossabili

Scott McGregor, CEO di Broadcom, il colosso statunitense del settore delle telecomunicazioni e dei circuiti integrati, ha profetizzato ‘avvento di un 2014 in cui i dispositivi indossabili invaderanno il mercato.

Dopo aver studiato le previsioni degli analisti del settore, McGregor ha ipotizzato che il mercato della “tecnologia indossabile” potrebbe essere dieci volte maggiore di quello attuale. In effetti nel 2013 sono stati presentati dispositivi interessanti quanto poco diffusi: Sensoria, il calzino intelligente progettato da Heapsylon per la prevenzione delle condizioni di salute del piede ed il miglioramento delle performance atletiche, Lark Pro, il bracciale sveglia che vibra per non disturbare il sonno di chi dorme accanto a noi, Foki le scarpe disegnate da Adika Titut Triyugo dotate di spazzole rotanti sotto le suole per la pulizia domestica e, sopra tutto e tutti, i Google Glasses, gli occhiali creati direttamente dai giganti di Mountain View per una percezione aumentata della realtà con informazioni prese dal database di Google e inerenti a qualsiasi cosa ci circondi.

McGregor, tuttavia, frena ogni esagerato ottimismo e riporta tre condizioni imprescindibili perché la tecnologia indossabile si diffonda in maniera cospicua: un prezzo contenuto in grado di rendere i dispositivi accessibili ai più, una ragione per essere acquistato e usati nella vita di tutti i giorni dei consumatori ed un cambiamento nella supply chain dei produttori.
Se le previsioni di McGregor dovessero risultare vere e se si dovessero verificare le condizioni giuste per una diffusione di massa della tecnologia indossabile potremmo assistere ad una corsa delle aziende per accaparrarsi brevetti e idee per capi d’abbigliamento, accessori e molto altro per la realizzazione di dispositivi sempre più piccoli e rivoluzionari.