Anche in Brasile dunque, gli esperti di marketing non hanno potuto fare a meno di ammettere che l’E-commerce ha preso letteralmente il volo! In testa alle classifiche i corsi di inglese da smartphone.

Il valore dell’e-commerce del 2013 vedrà un ulteriore crescita di circa 3 miliardi di dollari rispetto al 2012, ovvero una crescita superiore al 16%. Le stime? Dai 20 attuali, entro il 2016 il valore delle vendite online oltrepasserà i 27 miliardi di dollari. Questo è il motivo che ha spinto il magnate della distribuzione Wal-Mart a raddoppiare la propria presenza nello stato sudamericano. Secondo il vicepresidente di Wal-Mart, entro la fine del 2013 il numero degli impiegati sull’e-commerce in Brasile sarà raddoppiato, mentre il 2014 vedrà salire il numero degli addetti fino i 2 mila.

Il segreto del successo verde-oro? Secondo l’Istituto di sondaggi Ibope, oggi sono più di 85 milioni i brasiliani con connessione Internet. Di questi, almeno 35 milioni hanno acquistato almeno una volta online. Gli articoli elettronici vanno sicuramente per la maggiore, a seguireci sono computer, articoli elettrici e infine moda e accessori.

Un altro motivo di crescita dell’e-commerce ha a che fare con gli acquisti collettivi. Una ricerca rivela infattiche quasi 10 milioni di utenti hanno acquistato su Groupon. Le donne sono le più attive grazie alla massiccio acquisto di servizi estetici, massaggi e parrucchiere. Infine non dimentichiamo le telecomunicazioni. I brasiliani amano il cellulare: secondo l’agenzia nazionale Brazil’s Telecommunication, per ogni 100 abitanti ci sono 116 cellulari.

Ma l’Italia può forse beneficiare dell’interesse brasiliano verso l’e-commerce? Eccome! Gli scambi bilaterali con il Brasile possono portare grandi introiti. Il Wine monitor 2013 ci ha dato anche un indizio: le classi più agiate del Brasile, a svantaggio di birra e cachaça, sembrano essere molto interessate all’acquisto di vini italiani. Che sia la strada giusta?